| se può servire....
di Monica Maggi
Le donne hanno ben quattro punti G. A rivelarlo è un nuovo libro, pubblicato a fine settembre di quest'anno, dall'antropologo e biologo umano, proveniente dalla Gran Bretagna, Desmond Morris. Secondo l'autore, infatti, ci sarebbero ben tre zone ipersensibili nella parte superiore della vagina, che vanno ad aggiungersi al celebre punto G. "The Naked Woman" (questo il titolo della pubblicazione) chiama queste parti punti U, C e A e il dottore sostiene che un uomo, dopo averli trovati, può procurare fantastici orgasmi alla propria compagna. "Se solo avessi scritto questo libro anni fa - dichiara Morris - non immagino quanto piacere avrei potuto dare a tutte le mie fidanzate". Il punto G è stato scoperto nel 1950 dal dottore tedesco Ernst Grafenberg, ma ancora molti dubbi persistono sull'esistenza e sull'ubicazione di questo pulsante della felicità erotica. Di vero c'è che studi, indagini e statistiche hanno elevato la soglia e l'aspettativa di molte donne circa le loro potenzialità di piacere. "Teoricamente - ha spiegato Emanuele Tannini, professore di sessuologia all'Università de L'Aquila - le donne hanno capacità di orgasmi multipli. Sono cioè capaci di rientrare rapidamente nella fase di eccitazione subito dopo l'orgasmo. Questo dipende dal fatto che le donne non hanno un "periodo refrattario", esteso come i maschi. È vero anche che, soprattutto per il diminuire del tono ormonale con l'età, gli orgasmi femminili possono diventare meno intensi".
Utilizzando uno o più punti erotici, comunque sembra che fare l'amore faccia bene, e tanto. "Fa bene almeno per tre motivi biologici (oltre a quelli psicologici, ovviamente): vascolari, neuronali e ormonali. I vasi fanno una "ginnastica" che li mantiene elastici e liberi dall'arteriosclerosi, i nervi che conducono lo stimolo eccitatorio proliferano e il testosterone, l'ormone del desiderio, viene prodotto in maggior quantità".
 (www.massimocimmino.it)
Purtroppo, al di là del numero di punti caldi, arriva un momento nell'età femminile in cui diventa sempre più difficile raggiungere l'orgasmo. L'industria farmaceutica non si è occupata ancora seriamente del problema. Dati sperimentali indicano però che l'ormone della neuroipofisi ossitocina svolge un ruolo fondamentale nella risposta orgasmica. Potrebbe essere un ottimo farmaco per facilitare l'orgasmo. E su questo fronte, parallelo alla scoperta del Viagra maschile, si stanno muovendo eserciti di esperti e studiosi. L'ultimo caso: una pillola per fare meglio l'amore sembra sarà presto in vendita, come primo Paese pilota, in Gran Bretagna. Si tratta di un preparato a base di ingredienti naturali, quali ginko e damiana, un composto appositamente studiato per la clientela femminile. Secondo i ricercatori del laboratori danese che ha messo a punto il prodotto, Femi-X (elaborata da Lasse Hessel, considerato già l'inventore del condom femminile) è in grado di stimolare gli 'appetiti sessuali' del gentil sesso; non solo, di condurre più facilmente le donne al piacere e di far loro vivere l'orgasmo in modo più intenso. Inoltre, la pillola gioverebbe alla salute in generale, stimolando la circolazione sanguinea e aiutando quindi la prevenzione di infarti. La pillola sarà in vendita in un kit completo, comprensivo di cd rom e dvd con 27 posizioni per far meglio l'amore.
Dall'America è invece in arrivo il cerotto per l'orgasmo femminile. Si tratta di una specie di benda che, messa sullo stomaco, aumenta del 75% il piacere e il desiderio sessuale delle donne. Questo è ciò che promette un nuovo farmaco, ancora in fase sperimentale, messo a punto dalla Procter&Gamble e presentato recentemente. Il cerotto, per ora familiarmente chiamato Intrisa, è stato presentato nel corso del meeting annuale della Endocrine Society of America, tenutosi a New Orleans, negli Usa. Anche se l'azienda non ha diffuso ulteriori informazioni sulle date in cui ciò avverrà, pare che il farmaco potrà essere disponibile l'anno prossimo. Intrisa contiene una forte dose di testosterone che, a contatto con la pelle, penetra nell'organismo e promette di stimolare il desiderio sia nel cervello, sia nell'apparato genitale. Se tutto dovesse andar bene, questa sorta di viagra adesivo potrebbe arrivare sul mercato tra un anno in America, e tra due in Europa: ci sarà il boom come è accaduto per il Viagra maschile? Intanto non si perde tempo: un'altra azienda statunitense, la Vivus , sta sviluppando un farmaco che risvegli il desiderio sessuale femminile e spera di presentarlo alla Food and Drug Administration nel 2006.
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Edited by Meteorablù - 16/10/2005, 23:53Ho visto dimostrare una grande intolleranza per difendere la tolleranza. (S.T.Coleridge) BANN@FORUM! |