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| Le Mozartkugeln, letteralmente "palle di Mozart", le deliziose "palle" di marzapane e cioccolato, sono un'invenzione di un' antica e centralissima pasticceria, risalente al 1890, a ridosso e per il centenario della morte del musicista (avvenuta nel 1791).

Così, da quella data, Wolfgang Amadeus Mozart è famoso non solo per la sua musica immortale, ma anche per le sue... palle. Perdonerete sicuramente il goliardico gioco di parole, se già avete letto qualcosa delle impertinenze, anche verbali, del piccolo-grande uomo di Salisburgo e la sua passione per i pastiche linguistici, soprattutto se con riferimenti erotici. Ebbene sì, le palle di Mozart (Mozartkugeln) sono dei gustosissimi cioccolatini esportati in più di 50 paesi nel mondo (pare ne siano vendute finora nel mondo 1.500.000.000). Nacquero dalla fantasia di Paul Fürst, pasticciere di Salisburgo, formatosi a Vienna, Pest, Nizza, che dimenticò di "brevettarli" e proteggerne la ricetta (a danno del suo pronipote Norbert, tuttora vivente): nel 1905 Fürst ricevette, per i suoi cioccolatini, una medaglia d'oro alla fiera internazionale di Parigi.www.foodelicious.itArancine di riso  L'arancino, o "arancina" come viene chiamata a Palermo, è una ricetta che deriva dalla tradizione araba. Portati alla notorietà dal famoso testo di Camilleri, gli arancini di Montalbano, le arancine o "arancini", rappresentano uno degli elementi maggiormente tipici della tradizione culinaria siciliana. A Palermo è facile trovarli in una qualsiasi friggitoria o rosticceria della città. Gli ingredienti per circa gr. 500 di riso sono:- gr. 400 di carne tritata - gr. 400 di piselli freschi - 2 uova - gr. 100 formaggio pecorino - gr. 500 pomodori da salsa – estratto di pomodoro, sedano tritato- prezzemolo tritato - cipolla bianca- olio, sale, pepe e facoltativamente passolini e pinoli. Il procedimento prevede: Per ottenere il condimento lavare il prezzemolo ed il sedano, tritarli finemente assieme alla cipolla, mettere tutto in un tegame con un filo d'olio, la carne tritata, ed il sale necessario. Fare rosolare almeno per dieci minuti poi mettere i piselli e fare cuocere a fuoco lento mescolando spesso. Occorre raggiungere per il condimento, una consistenza piuttosto densa perché altrimenti le arancine si apriranno -squacchieranno- durante la frittura. Pepate a piacere. Lessare il riso in una pentola con acqua salata q.b.; sgocciolarlo al dente e lasciarlo raffreddare per almeno cinque minuti; mescolarlo quindi con le uova ed un cucchiaio di farina bianca e lasciarlo riposare ancora per altri cinque minuti. Fare all'interno delle proprie mani disposte a conca delle mezze palline ben compatte e introdurvi il ragù preparato precedentemente e ormai ben freddato. Chiudere la pallina con la metà mancante e compattarla bene con le mani. Passarla poi nell'uovo sbattuto e nel pane grattugiato. Friggere le arancine così prodotte in una padella con olio ben caldo e quando sono dorate porle su carta da cucina e servirle ben calde. Il condimento può essere arricchito di passolini e pinoli. Ho visto dimostrare una grande intolleranza per difendere la tolleranza. (S.T.Coleridge) BANN@FORUM! |
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